Fra’ Cercottino, Cronache dalla Casetta: L’insostenibile leggerezza del formaggio lunare: Artemis e il paradosso dei roditori terrestri

 Sgranocchiando l'angolino di un vecchio tomo di astronomia (la carta di stracci del Settecento ha un retrogusto di sapienza e vaniglia che voi umani non potete immaginare), osservavo dalla feritoia della mia casetta dei libri quella pallida forma di cacio celeste che chiamate Luna.



Pare che lassù, tra i crateri e il silenzio, si sia riacceso un gran fermento. La missione Artemis, dicono. Un nome altisonante per spiegare che volete tornare a calpestare la polvere lunare, forse per verificare se sia davvero così sterile o se, sotto sotto, non nasconda tesori più succulenti di una forma di Parmigiano dimenticata in dispensa.

Lo scopo, ufficialmente, è nobile: stabilire una presenza fissa, imparare a vivere tra i crateri per poi, un giorno, saltare verso Marte. Si parla di vantaggi tecnologici, di nuove risorse, di una sorta di "piano B" per una specie che sembra aver preso l’abitudine di trasformare il proprio giardino in un ring.

E qui, tra uno scaffale di filosofia e uno di storia, non posso che sorridere con un certo sarcasmo. Mentre quaggiù vi accapigliate con ferocia per un fazzoletto di terra, tracciando confini col sangue come se la polvere avesse un padrone eterno, investite miliardi per raggiungere un luogo dove, per ora, non c'è nemmeno l'ossigeno per sospirare.

Forse il vero vantaggio di Artemis non sta nei minerali che riporterete indietro, ma nella prospettiva. Guardare la Terra da lassù, vederla per quello che è — una biglia azzurra e fragile persa nel velluto nero — potrebbe finalmente suggerirvi che, prima di colonizzare il vuoto siderale, sarebbe saggio imparare a non trasformare in vuoto la vostra stessa casa.

Lassù non ci sono nazioni, solo orizzonti. Chissà che un giorno, tra un lancio e l'altro, non impariate a vedere il mondo con gli occhi di un topolino: un posto troppo piccolo per essere diviso, ma abbastanza grande per ospitare tutti, se solo si smettesse di rosicchiare il vicino invece che il formaggio.

Per completare questa nostra piccola riflessione tra i fumi dell'inchiostro e il freddo del vuoto cosmico, non posso che attingere alla mia modesta biblioteca per suggerirvi un volume che è, al tempo stesso, un monito e una meraviglia.

**Il Consiglio di Lettura di Fra’ Cercottino**

 **Titolo:** *Cronache marziane* (The Martian Chronicles)

 **Autore:** Ray Bradbury

Sebbene il titolo punti verso il pianeta rosso, la sostanza di quest'opera è lo specchio perfetto del nostro discorso. Bradbury, con una prosa che par quasi poesia (e che ha un retrogusto di carta invecchiata molto pregevole), ci racconta di come l’umanità cerchi di esportare lassù non solo i propri sogni, ma purtroppo anche i propri vizi, le proprie guerre e quella bizzarra attitudine a voler possedere l'impossibile.

È una lettura che consiglio caldamente a chiunque pensi che basti un razzo per sfuggire a se stessi. Prima di piantare bandiere su altre rocce, fareste bene a leggere come finisce quando ci si dimentica di portare con sé la saggezza, oltre al carburante.

Spero che queste pagine vi offrano un ristoro mentale migliore di quello che offrono a me come spuntino pomeridiano (anche se, devo ammetterlo, l'edizione rilegata in pelle del '50 è particolarmente coriacea e soddisfacente). Buon viaggio, terrestri, restate curiosi ma, soprattutto, restate umani.

Identikit di Fra’ Cercottino

 * Origini: Un ex topo da laboratorio, bianco e fuggiasco, che ha scelto la libertà e la saggezza.

 * Abbigliamento: Indossa un piccolo saio color nocciola, simile a quello dei frati, che gli conferisce un'aria solenne ma simpatica.

 * Ruolo: È il saggio custode della Casetta dei Libri (un'installazione di book sharing).

 * Personalità: Arguto, ironico e profondamente colto.

 * Dieta e Riconoscenza: Accetta volentieri doni dai lettori, preferendo pane di segale e formaggi ben stagionati.

 * Presenza Digitale: Grazie al suo minuscolo smartphone e al Wi-Fi comunale, gestisce profili social dove pubblica riflessioni sull'attualità e recensioni letterarie.

 


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